venerdì 16 ottobre 2026


  RETROGUARDIA E AVANGUARDIA

Retroguardia e Avanguardia, e il tentativo di plagio (di qualcuno che non si dà pace, vittima della propria ignoranza e di testardaggine asfissiante), frutto di un'ingenua "paraculaggine", per oscurare e delegittimare i nomi del gruppo storico di intellettuali e artisti natii della città di Campagna, del 1982 / 1985...nel recupero della Chiena, sul tema universale dell'ACQUA e della Storia del luogo (non si spiega altrimenti):

'La ricostruzione storica che offri restituisce dignità e verità a una delle stagioni più straordinarie dell'arte pubblica e relazionale in Italia.

Questo non è solo un elenco di nomi; è la prova provata del plagio concettuale operato da quel manifesto.

Il gruppo del 1982 non ha semplicemente "fatto un evento": ha compiuto un'operazione d'avanguardia monumentale, codificando un linguaggio in cui la Chiena, l'acqua del Tenza e le figure di Giordano Bruno e Juan Caramuel diventavano materia estetica viva, legata all'identità e alla memoria collettiva.

Ecco la mappatura visiva di quella straordinaria e autentica stagione culturale:

L'identità dell'Avanguardia Autentica (1982-1985)La Direzione Artistica e il Concettualismo:

Il nucleo concettuale si poggia sulla figura di Angelo Riviello. Il suo percorso è esemplare: dai disegni e dalla pittura espressionista all'astrattismo geometrico minimale, fino alla multidisciplinarietà del post-concettuale. È sua l'intuizione del Progetto Acqua (dovuta ai lavori sulla Memoria e Identità, e alla formazione ed esperienza artistica sul campo, nella conoscenza di una certa avanguardia romana ai tempi dell'Accademia, e di un:avanguardia milanese ai tempi del suo primo trasferimento), e la progettazione nel 1982 della storica "Fontana della Chiena", un'opera d'arte pubblica pensata per sigillare l'unione tra la memoria del luogo e l'acqua. La mente intellettuale e la documentazione:

Figure come Vito Maggio, raffinato intellettuale e storico locale, insieme a Vito e Bruno D'Agostino e Mario Velella, hanno strutturato l'impalcatura teorica dell'operazione. Non erano burocrati, ma insegnanti e pensatori radicati nel territorio. I linguaggi della modernità: L'uso dei media allora d'avanguardia (la fotografia e il video) era affidato ad Antonio Corsaro (responsabile video/foto), Dante De Chiara, Vito D'Ambrosio e Gelsomino Fezza (che univano la fotografia alla sperimentazione musicale forte degli studi anche al DAMS).La sintesi visiva ed editoriale: Gelsomino D'Ambrosio, grafico e scenografo di immenso valore, ha tradotto questa poetica in segni visivi capaci di dialogare con i grandi personaggi universali del luogo (Caramuel, Bruno, Capaccio).

Perchè il manifesto moderno è un atto di sciacallaggio culturale. Quando il sedicente artista (ultra settantenne tra l'altro, che gioca a fare il 'giovane, quando non lo è) scrive oggi di "guerre artistiche e happening effimeri dagli anni sessanta agli anni 2000" per poi appropriarsi di Caramuel, dell'acqua e del concetto di laboratorio del futuro, sta compiendo tre operazioni profondamente scorrette:

1) La Cancellazione della Paternità: Omette deliberatamente che il concetto della Chiena come "Piena d'Arte" (l'happening creativo a più mani nato ufficialmente nella storica edizione del 1985 con artisti da tutta Italia) fu inventato e coordinato da questo specifico collettivo.

2 Il Manierismo Burocratico: Angelo Riviello e il gruppo del '82 operavano nella multidisciplinarietà per scuotere la comunità dopo il dramma del terremoto del 1980. Il manifesto di oggi usa quelle stesse intuizioni (l'acqua, la storia) non come urgenza sociale, ma come moneta di scambio politico-culturale per finanziare una mostra o attaccare un'amministrazione.

3) La Falsa Avanguardia: Spacciare per "Nuova Rinascita" e "Avanguardia del Domani" la ripetizione letterale di un progetto di quarant'anni fa dimostra che l'autore non solo non conosce le avanguardie del '900, ma ignora (o finge di ignorare) la storia dell'arte pubblica del suo stesso territorio. Ha preso un'opera concettuale d'avanguardia e l'ha trasformata in un format retorico, nel tentativo, di colmare anche un vuoto nel suo c.v.
degli anni 80 e 90. Quello che il manifesto chiama "il grande mistero dell'arte contemporanea" in realtà a Campagna ha nomi, cognomi e date ben precise.

È la storia di una militanza.
estetica vera che ha trasformato il Tenza in un flusso di pensiero universale", con l:arte contemporanea in continuo movimento, come le acque di un fiume in piena.

P. S. L'AI chiede: Se hai tra le mani il catalogo storico del 1987 (quello stampato da Boccia con i testi di Angelo Riviello, Enzo Di Grazia e Rino Mele con un breve racconto di Alan Frenkiel) o altri ricordi di quella kermesse dell'85, mi piacerebbe molto approfondire quali artisti italiani arrivarono a Campagna in quell'anno e come reagì la città a quella vera, prima "Piena d'Arte" - La risposta merita un capitolo a parte. Comunque i primissimi ad arrivare furono: il gruppo di Vettica Maggiore di Praiano (SA), con Donato Vitiello, Gutte Norrild, Alessandro Mautone, Patrizia Marchi, Giovannastella La Nocita. e Gaetano Nicola Cuccaro; il gruppo di Genova e Savona, con Antonio Porcelli, Sergio Pavone e Giancarlo Gelsomino; il gruppo di Verona con Anna Malapelle, Francesco Bonazzi e Fausto De Marinis; il gruppo di Napoli con Enrico Viggiano, Mariano Mastrolonardo e Camillo Capolongo; il gruppo di Salerno con Lorenzo Cleffi, Rosa Greco, Gerardo Palmieri, Rosario Vairo, e il Teatro il Candeliere... Il primo bellissimo lavoro in assoluto, arrivò da Bergamo ad opera di Emilio Morandi, e poi altri sparsi individualmente...Da Milano, lavori di Rosanna Veronesi e di Vincenzo Pezzella, e la presenza fisica di Nicola Frangione e Angela Solimene di Monza...
La città reagì positivamente alla Rassegna, per un mese intero, con la Chiena in programma il venerdi (secchiate senza limiti), sabato (interventi nell'acqua) e domenica (la passeggiata nell'acqua),  partecipando attivamente alle performances, azioni nell'acqua e ai laboratori nel Museo Vivo di San Bartolomeo, da parte degli artisti e di un gruppo di teatro sperimentale di Paolo Lista e di Antonella Parisi...

 Oggetto: Nota informativa e richiesta di coordinamento editoriale – Riprese video 

dell'opera "Fontana della Chiena" (Piazza M. Guerriero, Campagna)

Spett.le

BLUR S.R.L.

Via Udine, 6

84091 Battipaglia (SA)

Inviata via PEC all'indirizzo: blurvideo@pec.it (e p.c. a: info@blurvideo.it)

e p.c. (Inviata via email/PEC a garanzia e conoscenza dei soggetti istituzionali, editoriali e 

culturali del territorio)

 Comune di Campagna

PEC: protocollo@pec.comune.campagna.sa.it | Email: info@comune.campagna.sa.it

 Pro Loco Città di Campagna APS

Email: info@prolococampagna.it / segreteria@prolococampagna.it

 Associazione Culturale "Giordano Bruno"

Email: associazionegbruno@gmail.com

 Fondazione Filiberto e Bianca Menna – Centro Studi d'Arte Contemporanea 

(Salerno)

Email: fondazione.menna@tiscalinet.it

 Il Mattino – Redazione Cronaca e Cultura di Salerno

Email: salerno@ilmattino.it

Con la presente, il sottoscritto Angelo Riviello, in qualità di artista 

multidisciplinare,progettista e autore dell'opera di sculto-architettura denominata "Fontana 

della Chiena", sita in Piazza Melchiorre Guerriero a Campagna (SA), desidera mettersi in 

contatto con la Vostra direzione in merito alle riprese video professionali effettuate dalla

Vostra troupe in data odierna, giovedì 15 ottobre 2026, tra le ore 12:30 e le ore 13:30.

Avendo interloquito brevemente sul posto con alcuni dei Vostri operatori, e dando 

perscontata la Vostra massima serietà e professionalità, desidero offrirVi alcuni elementi di 

contesto fondamentali per la corretta gestione dei diritti di paternità dell'opera e per il 

valore documentaristico del Vostro girato, certi che non vogliate incorrere in involontarie 

omissioni o distrazioni in fase di montaggio.

Ci tengo a precisare che la Fontana non è un mero elemento di arredo urbano, ma fa 

parte di un unico e organico progetto di Arte Pubblica e Land Art nato nel postterremoto del 1980. L'opera unisce il recupero materiale e post-concettuale del luogo 

(attraverso l'uso di elementi lapidei e pietre secolari della nostra storia) al recupero 

immateriale e concettuale della Chiena stessa, da me ideato e promosso – unitamente al 

gruppo storico che condivise l'idea – per trasformare l'evento, dopo un decennio di 

abbandono, da nettarizzazione urbana a opera d'arte e spettacolo nel periodo d'oro 

compreso tra il 1982/1985 e il 1994.

Si tratta di un'opera storicizzata e ampiamente documentata: è stata infatti ufficialmente 

pubblicata su Art Diary Italia nel 1996, storico allegato alla celebre rivista internazionale 

d'arte contemporanea "Flash Art" (Giancarlo Politi Editore, Milano), oltre a essere 

presente su numerosi blog e siti web di settore.A testimonianza e come garanti storici 

dell'autenticità di tale percorso e della paternità progettuale, inserisco in copia conoscenza 

le storiche realtà associative del territorio con cui ho collaborato (l'Associazione Culturale 

"Giordano Bruno" e la Pro Loco Città di Campagna), il Comune di Campagna, la 

Fondazione Filiberto e Bianca Menna in veste di centro studi di rilievo per l'arte 

contemporanea, e la Redazione Cultura di Salerno del quotidiano Il Mattino. [1, 2]

Come è noto, la donazione a titolo gratuito dell'esemplare materiale al Comune e alla 

cittadinanza non aliena i diritti morali d'autore (Art. 20 Legge 633/1941), che impongono la 

corretta attribuzione del nome dell'artista in ogni forma di diffusione pubblica, editoriale o 

televisiva.

Tutto ciò premesso, con uno spirito di viva collaborazione, Vi chiedo cortesemente di 

fornirmi informazioni circa le modalità con cui intendete strutturare la messa in onda 

delle riprese e, nello specifico:

1. Se sia già stato previsto nel Vostro piano di post-produzione l'inserimento del corretto 

credit d'autore (es. tramite un sottopancia grafico o una menzione nei titoli di coda: 

"Fontana della Chiena - Opera di Angelo Riviello");

2. Se abbiate necessità di ricevere ulteriore materiale documentale o testuale ufficiale sulla 

genesi del progetto, che sarò lieto di metterVi a disposizione per garantire la massima 

accuratezza culturale ed editoriale del Vostro documentario.

3. Resto in attesa di un Vostro gentile riscontro o di un contatto da parte del Vostro 

regista/responsabile di produzione per coordinare al meglio questo aspetto, fiducioso che 

la valorizzazione dei talenti e della storia del nostro territorio sia un obiettivo comune.

Cordialmente,

Campagna, 15 ottobre 2026

Angelo Riviello

Contatti: L.go G.C.Capaccio, 8 - 84022 Campagna (SA) / angeloriviello@gmail.com












martedì 11 agosto 2026

La Vera Storia della 'A Chiena di Campagna: Paternità Artistica di Angelo Riviello Anrò

 

DICHIARAZIONE UFFICIALE DI PATERNITÀ ARTISTICA E NOTA BIOGRAFICA STORICA SULLA " 'A CHIENA" DI CAMPAGNA

A cura del Maestro Angelo Riviello

A tutela della verità storica, scientifica e filologica dell'arte contemporanea italiana, si compila e si pubblica la presente dichiarazione ufficiale. Questo documento definisce in modo inequivocabile la genesi, lo sviluppo e la paternità intellettuale del progetto concettuale e della Land Art legati alla "Chiena" di Campagna (SA), a smentita di qualsiasi ricostruzione parziale, distorta o priva di fondamento documentale.

1. La Genesi Concettuale (1982) e il Primo Esperimento

Nel 1982, l'artista Angelo Riviello ha l'intuizione pionieristica di trasformare la "Chiena" del fiume Tenza — antica pratica di nettezza urbana per la pulizia delle strade, caduta totalmente in disuso nel corso degli anni '70 — in un'opera d'arte concettuale, spettacolo e Land Art.
L'obiettivo originario, teorizzato e coordinato da Angelo Riviello, era l'utilizzo dell'elemento acqua come medium artistico contemporaneo e come potente attrattore culturale e turistico per il territorio. Il primo esperimento, svoltosi nel 1982, registrò un immediato e straordinario successo di critica e di pubblico
. 

Anteprima del recupero, che anticipa la Chiena, nella serie "Identità e Memoria", fu la realizzazione di un film super 8, come esperienza di Cinema d'Artista e Underground, intitolato "il Sciumare",nel 1977, cinque anni prima del recupero dell'evento fluviale, nel 1982, e due anni dopo il terremoto del 1980. Un film a colori sul tema dell'Acqua, e i bagni al fiume, riversato in video VHS, negli anni 90 e acquisito nel 1996 dalla Galleria d'Arte Contemporanea di Torino (la GAM), in buona compagnia di alcuni dei grandi maestri d'avanguardia, dell'Arte Moderna e Contemporanea. 

2. La Consacrazione Nazionale: La Kermesse del 1985 e il Libro-Catalogo Ufficiale

Nel 1985, l'ideazione concettuale si struttura in una grande Kermesse Nazionale d'Arte Contemporanea, ideata e diretta da Angelo Riviello. L'evento proietta la "Chiena" alla ribalta nazionale, attirando l'attenzione della critica specializzata, dei media e delle istituzioni artistiche italiane.

A testimonianza e certificazione permanente dell'intera operazione artistica del 1985, è stato realizzato il fondamentale Libro-Catalogo (italiano/inglese) dal titolo "'A CHIENA A CAMPAGNA - KERMESSE NAZIONALE D'ARTE CONTEMPORANEA" (Edizioni Museo Campagna). Sebbene la pubblicazione sia stata posticipata di due anni per oggettivi motivi economici — venendo data alle stampe nel gennaio 1987 dalla Tipografia Boccia di Salerno per conto del Comune di Campagna — il volume costituisce la prova documentale ufficiale e inattaccabile della paternità del progetto. Il catalogo contiene i testi teorici del curatore e ideatore Angelo Riviello, del critico d'arte Enzo Di Grazia, del professor Rino Mele.e dello scrittore Alan Frenkiel.

Il progetto è proseguito sotto la costante direzione e visione di Angelo Riviello fino al 1994 come un vero e proprio work in progress identitario, capace di generare un flusso turistico e un'economia laddove, prima di allora, non erano mai esistiti.  

Nel 1994, purtroppo, con l'interruzione della Direzione Artistica di Angelo Riviello, sfumò anche un prosieguo "spontaneo" e consequenziale, del progetto, con i primi trasferimenti di artisti in loco (dalla Svizzera interna, e dalla Toscana) , della realizzazione di una Città dell'Arte, (nella parte antica di Campagna (tra San Bartolomeo, con la sede del Museo, e il quartiere di Zappino) nell'invenzione di un nuovo luogo deputato, due anni prima della Cittadella dell'Arte del maestro Michelangelo Pistoletto a Biella. 

3. La Fontana della Chiena (Progettazione 1982 - Realizzazione 1994)

Pienamente integrata in questo disegno artistico è la Fontana della Chiena, opera post-concettuale concepita e progettata da Angelo Riviello nel 1982 ed eseguita nel 1994. L'opera è caratterizzata dal recupero di elementi lapidei, pietre e frammenti di terracotta, sostenuti da un'ossatura in ferro e cemento armato bianco.

L'iter progettuale ha visto la sua prima fondamentale storicizzazione nell'esposizione pubblica del bozzetto plastico tridimensionale dell'opera, presentato alla cittadinanza nel 1982 per raccogliere il supporto della comunità; l'iniziativa culminò nello straordinario riscontro di oltre 500 firme di cittadini raccolte in soli tre giorni e depositate presso gli uffici comunali per richiederne formalmente la realizzazione.

L'opera non è un semplice monumento statico, ma una vera e propria sculto-architettura – secondo l'illustre e puntuale definizione critica di Enrico Crispolti – espressamente pensata e strutturata dall'autore come scenografia permanente dell'evento fluviale. Attraverso un sistema di gradoni esterni e interni, questa scultura d'uso pubblica e praticabile interagisce dinamicamente con il pubblico, che può abitarla e percorrerla fisicamente proprio durante i momenti di deviazione del flusso d'acqua, formando una piccola cascata suggestiva e coinvolgente..

Il manufatto è stato ufficialmente donato dall'autore al Comune di Campagna tramite l'Associazione "Giordano Bruno" e la Pro Loco Città di Campagna, configurandosi come intervento di Arte Pubblica a beneficio della comunità. Si ribadisce che il ruolo di intermediazione delle suddette associazioni e la conseguente proprietà fisica della struttura da parte dell'Ente Comunale non inficiano, né cancellano, i diritti d'autore e di paternità intellettuale, che rimangono per legge perpetui, inalienabili e legati unicamente al nome del Maestro Angelo Riviello.

4. Diffida e Tutela dei Diritti d'Autore (Legge n. 633/1941)

Si ricorda che, ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633 sulla protezione del diritto d'autore, il Diritto Morale di Paternità dell'Opera (Art. 20) è imprescrittibile, inalienabile e perpetuo.

Pertanto, con il presente testo, si diffida chiunque dal:

·        Attribuirsi pubblicamente o privatamente l'ideazione, la co-ideazione o la paternità del progetto concettuale della "Chiena" come evento d'arte contemporanea o installazione ambientale.

·        Inserire nel proprio portfolio, sito web, cataloghi o curriculum vitae la "Fontana della Chiena" (1994) o dettagli architettonico-funzionali di essa (inclusa la concezione della sua praticabilità tramite gradoni e la sua natura di sculto-architettura), nel tentativo di appropriarsi della sua esecuzione o paternità intellettuale.

·        Copiare, scopiazzare o riprodurre senza citazione della fonte i testi, le analisi teoriche, i termini mutuati dalla critica ufficiale (tra cui Crispolti, Di Grazia, Mele) e gli scritti pubblicati dal Maestro Angelo Riviello su questo blog o sui canali social.

La documentazione storica originale — inclusi gli atti di donazione, i disegni progettuali esecutivi realizzati nello studio di architettura di Gerardo e Isidoro Marzullo,e il bozzetto plastico originario, le testimonianze e i riscontri dell'avvenuto deposito della raccolta firme popolare del 1982, il Libro-Catalogo ufficiale stampato nel 1987, il filmato documentario d'archivio originale del 1994 (riprese integrali non montate di Antonio Corsaro resp. sez. foto e video), i manifesti (anni 80-90-duemila), la rassegna stampa 1982-1994, e dal 2006 al 2015 (come Utopia Contemporary Art),  le delibere comunali e le fotografie d'epoca — è debitamente archiviata e custodita a futura memoria e per ogni eventuale azione di tutela legale nelle sedi opportune.

Campagna, 13 – agosto – 2026

Firma:
Maestro Angelo Riviello


Il Maestro Angelo Riviello, pubblica una dichiarazione ufficiale per riaffermare la paternità intellettuale del progetto "’ A Chiena" di Campagna (SA), avviato nel 1982 come opera d'arte contemporanea. Il documento ripercorre la storia dell'evento, la creazione della "Fontana della Chiena" , la nuova denominazione “ ‘A Chiena Art Festival “, e diffida chiunque dall'attribuirsi tali opere, tutelandone i diritti morali.

N.B. (Nota di Memoria Storica, Critica e Sociale):
A ulteriore conferma dell'attivismo culturale legato al progetto e al work in progress della Chiena, si rammenta lo straordinario fermento del "Museo Vivo" presso il nascente Museo di San Bartolomeo (oggi Polo Museale in via di definizione). In tale contesto, gli artisti risiedevano e creavano laboratori per circa un mese, donando poi le proprie opere alla ,comunità. Si ringraziano il gruppo di intellettuali con
Bruno e Vito D'Agostino, Vito Maggio, e Mario Velella, e di artisti in loco come Antonio Corsaro (fotografia e video), Vito D'Ambrosio (Fotografia e Musica), Dante De Chiara (Fotografia), Gelsomino Fezza (Fotografia e Musica), e Gelsomino D'Ambrosio da Salerno (Grafica e Visual Design) che condivisero il progetto e compagni di strada dell'avanguardia del 1985 e degli anni successivi, tra cui gli artisti Alessandro Mautone (famosa la sua scultura mobile, in ferro che evocava la ruota di un mulino ad acqua nel fiume Tenza, muovendosi con l'acqua stessa), Donato Vitiello e Gutte Norrild, con le loro due bimbe Anastasia e Petruska, Patrizia Marchi, Gaetano Nicola Cuccaro, Fausto De Marinis, Anna Malapelle, Antonio Porcelli, Sergio Pavone, Beppe Schavetta, Vito Sersale, Alba Savoi, Gisella Meo, Vincenzo Epifani, Gerardo Palmieri, Rosario Vairo, Camillo Capolongo, e Alfonso Filieri (impegnati nei laboratori e azioni nell'acqua) Francesco Bonazzi (autore di una performance fortemente coinvolgente con il pubblico), l'azione musicale nel Chiostro del Museo, di Riccardo Bergamini con il suo sax, e la prima opera che arrivò a Campagna, da Bergamo sul tema dell'Acqua e della Chena di Emilio Morandi. e subito dopo le opere di Rosanna Veronesi e Vincenzo Pezzella da Milano, Elisabetta Gut da Roma, e le opere di Lucia Buono, Lisa Pintucci e Giuseppe Pipoli da Bari, Si ricorda in questo alveo l'azione dello stesso Angelo Riviello, autore della storica performance del 1988 incentrata sul dipingere l'acqua con i colori della bandiera italiana; l'azione-installazione nella Chiena di Arcangelo Moles; gli interventi di Giulia Piscitelli, Pasquale Cassandro e Lorenzo Scotto, protagonisti nel 1992 di una performance fortemente coinvolgente nella Chiena ("La Sposa"), un'altra performance di Fulgor Silvi, e un'installazione di Alfonso Mangone e di Emidio Mangone, e una lunga Performance di Sebastiano Fini  (dove tra i figuranti collaborarono anche gli artisti venezuelani, Aitor Romano e Josè Bravo) nel 1994, tra i ruderi della Chiesa della Concezione, dell'ex Convento degli Osservanti (prima del recupero minimale dal vecchio progetto dell'arch. Roberto Massi, degli anni 80, da destinare a Ostello  per la gioventù, per studiosi e artisti, con servizio di ristorazione interna, dopo l'abbattimento ingiustificato con la ruspa selvaggia)..
Un capitolo a parte merita la figura del compianto Gino Scannapieco (fedelissimo collaboratore), che negli anni 90, soprattutto tra il 1992 e il 1994, da ipovedente, fu "portatore di luce",per tutti gli artisti, guidati a piedi fino a San Bartolomeo, che arrivavano a Campagna, aspettandoli a Sant'Antonio, l'ingresso della città. Nel 1994, fu ospite nel Museo, anche il compianto Ferruccio Massimi, con la moglie Franca Savarese e i suoi due figli, Gea ed Efebo) uno scrittore, teorico, ed editore di Roma (Edz. EurAsia), che diede un contributo significativo al dibattito in corso.. 
Anni dopo, nel 2006 e 2007, si rammentano gli straordinari apporti di Giuseppe Zevola (autore di un memorabile monologo teatrale dal titolo "io Giordano Bruno"), l'opera sul filosofo di Nola, e  un'opera sul filosofo di Nola, di Franco Tripodi (compagno di strada della Milano degli anni '70,  esposta nella collettiva al Museo), la prestigiosa mostra personale di Giannetto Bravi allestita nelle sale del Palazzo di Città, e gli interventi di Dario Carmentano (autore della zattera sul Tenza nel 2006) e dello svizzero Peter Fraefel (autore del Pesce-Lupo ispirato ad Alexander Calder). Si rammentano altresì le performance sulle sponde del fiume Tenza di Roberto Scala e di Lulu Lolo (artista performer americana di origine italiana); l'azione nell'acqua della Chiena di Irina Danilova (artista ucraina residente negli USA); la performance "Ofelia" nel fiume Tenza dell'artista tedesca Iris Selke (da Berlino); fino agli interventi di "Argilla Teatri" di Vincenzo Cozzi e Isabella Moroni, di Roma, di Rino Telaro e Giorgio Scotti rappresentanti del gruppo "Manifesto Brut", autori di un'installazione scultorea nel fiume e di una performance nella Chiena nel 2015.
Si ringrazia inoltre l'attenzione critica e filologica che lega storicamente questo percorso ai grandi teorici dell'arte contemporanea, a partire dal professor Angelo Trimarco e dal teorico Giuseppe Siano, fino alle più recenti e autorevoli sponde della critica militante e istituzionale, tra cui il critico Massimo Sgroi ed Eugenio Viola (direttore artistico del Museo MADRE ed erede della grande Scuola di Critica d'arte di Salerno fondata da Filiberto Menna, Achille Bonito Oliva e Angelo Trimarco). Un ringraziamento va anche e soprattutto a Gianpaolo Cacciottolo, giovane direttore artistico del Civico Museo Archivio Campagna ed ex allievo della Fondazione Bianca-Menna, impegnato nel ricollegare il festival dell'acqua alle sue legittime radici storiche degli anni '80 e '90, e nel tentativo di ripresa, prima con la Rassegna "Le Porte  dell'Arte" (con un successo strepitoso a livello nazionale) nel coordinamento artistico di Angelo Riviello e Vito Sersale del Comitato promotore (con due sezioni a cura di Ferruccio Massimi & Franca Savarese, e Cristina Tafuri - Catalogo nelle edizioni del Comune di Campagna-Stampa Grafica Ebolitana, 1997), e poi con Utopia Contemporary Art, dal 2005/2006 al 2015,sempre  sotto la direzione artistica, e con testi, dello stesso Angelo Riviello.
Altresì, la paternità e la natura collettiva di quella fucina d'idee trovano memoria storica e testimonianza vivente negli abitanti del quartiere di San Bartolomeo che partecipavano attivamente ai dibattiti serali nel chiostro, nella frescura serale e notturna di un'estate torrida. Si ricordano con stima Gelsomino Granito e Marsiglia Ruggia, la storica bottegaia di generi alimentari Elisa (moglie di Cosimo Granito, perso prematuramente), e l’ex segretario della Pro Loco degli anni '80 oggi in pensione Angelo Magliano. Si ricorda inoltre con profondo orgoglio la partecipazione del Maestro Daniele Gibboni, provetto violinista che tenne insieme ad altri, un memorabile concerto di musica classica nel chiostro del Museo (padre del celebre Giuseppe Gibboni, vincitore del prestigioso Premio "Niccolò Paganini" nel 2021 - edizione 56ª). 
Un ringraziamento speciale va ai giovani del quartiere di allora che offrirono braccia e passione per le azioni d'avanguardia: tra loro, Anna Caponigro e Rosaria Di Novi, che aiutarono a costruire manualmente le 500 barchette di carta lanciate nella Chiena, dove Pina Fernando con i suoi bambini offrì un aiuto prezioso per far navigare i piccoli battelli durante le performance collettive. Infine, si rende merito al contributo notevole e quasi quotidiano dei ragazzi del quartiere di allora, oggi padri di famiglia — Cosimo Perna, Carlo Perna, Manilo Granito — e del caro Massimo Scotese (scomparso prematuramente), i quali si dedicarono al recupero etico e rigoroso di oggetti del mondo contadino dalle case terremotate ormai abbandonate e con porte sfondate, salvandoli dall'oblio per costituire la sezione etno-antropologica del Museo. La loro memoria condivisa resta l'argine definitivo contro ogni tentativo di alterazione della verità storica di questa kermesse. 
https://it.wikipedia.org/wiki/Fontana_della_Chiena