martedì 11 agosto 2026

La Vera Storia della 'A Chiena di Campagna: Paternità Artistica di Angelo Riviello Anrò

 

DICHIARAZIONE UFFICIALE DI PATERNITÀ ARTISTICA E NOTA BIOGRAFICA STORICA SULLA " 'A CHIENA" DI CAMPAGNA

A cura del Maestro Angelo Riviello Anrò

A tutela della verità storica, scientifica e filologica dell'arte contemporanea italiana, si compila e si pubblica la presente dichiarazione ufficiale. Questo documento definisce in modo inequivocabile la genesi, lo sviluppo e la paternità intellettuale del progetto concettuale e della Land Art legati alla "Chiena" di Campagna (SA), a smentita di qualsiasi ricostruzione parziale, distorta o priva di fondamento documentale.

1. La Genesi Concettuale (1982) e il Primo Esperimento

Nel 1982, l'artista Angelo Riviello Anrò ha l'intuizione pionieristica di trasformare la "Chiena" del fiume Tenza — antica pratica di nettezza urbana per la pulizia delle strade, caduta totalmente in disuso nel corso degli anni '70 — in un'opera d'arte concettuale, spettacolo e Land Art.
L'obiettivo originario, teorizzato e coordinato da Angelo Riviello Anrò, era l'utilizzo dell'elemento acqua come medium artistico contemporaneo e come potente attrattore culturale e turistico per il territorio. Il primo esperimento, svoltosi nel 1982, registrò un immediato e straordinario successo di critica e pubblico
.

2. La Consacrazione Nazionale: La Kermesse del 1985 e il Libro-Catalogo Ufficiale

Nel 1985, l'ideazione concettuale si struttura in una grande Kermesse Nazionale d'Arte Contemporanea, ideata e diretta da Angelo Riviello Anrò. L'evento proietta la "Chiena" alla ribalta nazionale, attirando l'attenzione della critica specializzata, dei media e delle istituzioni artistiche italiane.

A testimonianza e certificazione permanente dell'intera operazione artistica del 1985, è stato realizzato il fondamentale Libro-Catalogo (italiano/inglese) dal titolo "'A CHIENA A CAMPAGNA - KERMESSE NAZIONALE D'ARTE CONTEMPORANEA" (Edizioni Museo Campagna). Sebbene la pubblicazione sia stata posticipata di due anni per oggettivi motivi economici — venendo data alle stampe nel gennaio 1987 dalla Tipografia Boccia di Salerno per conto del Comune di Campagna — il volume costituisce la prova documentale ufficiale e inattaccabile della paternità del progetto. Il catalogo contiene i testi teorici del curatore e ideatore Angelo Riviello Anrò, del critico d'arte Enzo Di Grazia, del professor Rino Mele.e dello scrittore Alan Frenkiel.

Il progetto è proseguito sotto la costante direzione e visione di Angelo Riviello Anrò fino al 1994 come un vero e proprio work in progress identitario, capace di generare un flusso turistico e un'economia laddove, prima di allora, non erano mai esistiti.

3. La Fontana della Chiena (Progettazione 1982 - Realizzazione 1994)

Pienamente integrata in questo disegno artistico è la Fontana della Chiena, opera post-concettuale concepita e progettata da Angelo Riviello Anrò nel 1982 ed eseguita nel 1994. L'opera è caratterizzata dal recupero di elementi lapidei, pietre e frammenti di terracotta, sostenuti da un'ossatura in ferro e cemento armato bianco.

L'iter progettuale ha visto la sua prima fondamentale storicizzazione nell'esposizione pubblica del bozzetto plastico tridimensionale dell'opera, presentato alla cittadinanza nel 1982 per raccogliere il supporto della comunità; l'iniziativa culminò nello straordinario riscontro di oltre 500 firme di cittadini raccolte in soli tre giorni e depositate presso gli uffici comunali per richiederne formalmente la realizzazione.

L'opera non è un semplice monumento statico, ma una vera e propria sculto-architettura – secondo l'illustre e puntuale definizione critica di Enrico Crispolti – espressamente pensata e strutturata dall'autore come scenografia permanente dell'evento fluviale. Attraverso un sistema di gradoni esterni e interni, questa scultura d'uso pubblica e praticabile interagisce dinamicamente con il pubblico, che può abitarla e percorrerla fisicamente proprio durante i momenti di deviazione del flusso d'acqua.

Il manufatto è stato ufficialmente donato dall'autore al Comune di Campagna tramite l'Associazione "Giordano Bruno" e la Pro Loco Città di Campagna, configurandosi come intervento di Arte Pubblica a beneficio della comunità. Si ribadisce che il ruolo di intermediazione delle suddette associazioni e la conseguente proprietà fisica della struttura da parte dell'Ente Comunale non inficiano, né cancellano, i diritti d'autore e di paternità intellettuale, che rimangono per legge perpetui, inalienabili e legati unicamente al nome del Maestro Angelo Riviello Anrò.

4. Diffida e Tutela dei Diritti d'Autore (Legge n. 633/1941)

Si ricorda che, ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633 sulla protezione del diritto d'autore, il Diritto Morale di Paternità dell'Opera (Art. 20) è imprescrittibile, inalienabile e perpetuo.

Pertanto, con il presente testo, si diffida chiunque dal:

·        Attribuirsi pubblicamente o privatamente l'ideazione, la co-ideazione o la paternità del progetto concettuale della "Chiena" como evento d'arte contemporanea o installazione ambientale.

·        Inserire nel proprio portfolio, sito web, cataloghi o curriculum vitae la "Fontana della Chiena" (1994) o dettagli architettonico-funzionali di essa (inclusa la concezione della sua praticabilità tramite gradoni e la sua natura di sculto-architettura), nel tentativo di appropriarsi della sua esecuzione o paternità intellettuale.

·        Copiare, scopiazzare o riprodurre senza citazione della fonte i testi, le analisi teoriche, i termini mutuati dalla critica ufficiale (tra cui Crispolti, Di Grazia, Mele) e gli scritti pubblicati dal Maestro Angelo Riviello Anrò su questo blog o sui canali social.

La documentazione storica originale — inclusi gli atti di donazione, i disegni progettuali, il bozzetto plastico originario, le testimonianze e i riscontri dell'avvenuto deposito della raccolta firme popolare del 1982, il Libro-Catalogo ufficiale stampato nel 1987, il filmato documentario d'archivio originale del 1994 (riprese integrali non montate), i manifesti, la rassegna stampa 1982-1994, e dal 2006 al 2015 (come Utopia Contemporary Art),  le delibere comunali e le fotografie d'epoca — è debitamente archiviata e custodita a futura memoria e per ogni eventuale azione di tutela legale nelle sedi opportune.

Campagna, 11 – agosto – 2026

Firma:
Maestro Angelo Riviello Anrò


Il Maestro Angelo Riviello Anrò pubblica una dichiarazione ufficiale per riaffermare la paternità intellettuale del progetto "’ A Chiena" di Campagna (SA), avviato nel 1982 come opera d'arte contemporanea. Il documento ripercorre la storia dell'evento, la creazione della "Fontana della Chiena" , la nuova denominazione “ ‘A Chiena Art Festival “, e diffida chiunque dall'attribuirsi tali opere, tutelandone i diritti morali.

N.B. (Nota di Memoria Storica e Sociale):
A ulteriore conferma dell'attivismo culturale legato al progetto e al work in progress della Chiena, si rammenta lo straordinario fermento del "Museo Vivo" presso il nascente Museo di San Bartolomeo (oggi Polo Museale in via di definizione). In tale contesto, gli artisti risiedevano e creavano laboratori per circa un mese, donando poi le proprie opere alla comunità. Si ringraziano i compagni di strada dell'avanguardia del 1985 e degli anni successivi, tra cui gli artisti Alessandro Mautone, Patrizia Marchi, Gaetano Nicola Cuccaro, Fausto De Marinis, Anna Malapelle (impegnata nei laboratori) e Francesco Bonazzi (autore di una performance fortemente coinvolgente con il pubblico). Si ricorda in questo alveo l'azione dello stesso Angelo Riviello Anrò, autore della storica performance del 1988 incentrata sul dipingere l'acqua con i colori della bandiera italiana, e, anni dopo, nel 2006 e 2007,, gli interventi di Dario Carmentano (autore della zattera sul Tenza nel 2006) e dello svizzero Peter Fraefel (autore del Pesce-Lupo ispirato ad Alexander Calder).e le performance sulle sponde del fiume Tenza, di Roberto Scala e di Lulu Lolo  (artista performer americana di origine italiana), e azione nell'acqua della Chiena di Irina Danilova, artista ucraina residente negli USA.

Altresì, la paternità e la natura collettiva di quella fucina d'idee trovano memoria storica e testimonianza vivente negli abitanti del quartiere di San Bartolomeo che partecipavano attivamente ai dibattiti serali nel chiostro. Si ricordano con stima Gelsomino Granito e Marsiglia Ruggia, la storica bottegaia di generi alimentari Elisa (moglie di Cosimo Granito), e l’ex segretario della Pro Loco degli anni '80 oggi in pensione Angelo Magliano. Si ricorda inoltre con profondo orgoglio la partecipazione del Maestro Daniele Gibboni, provetto violinista che tenne un memorabile concerto di musica classica nel chiostro del Museo (padre del celebre Giuseppe Gibboni, vincitore del prestigioso Premio "Niccolò Paganini").

Un ringraziamento speciale va ai giovani del quartiere di allora che offrirono braccia e passione per le azioni d'avanguardia: tra loro, Anna Caponigro e Rosaria Di Novi, che aiutarono a costruire manualmente le 500 barchette di carta lanciate nella Chiena per le performance collettive. Infine, si rende merito al contributo notevole e quasi quotidiano dei ragazzi del quartiere di allora, oggi padri di famiglia — Cosimo Perna, Carlo Perna, Manilo Granito — e del caro Massimo Scotese (scomparso prematuramente), i quali si dedicarono al recupero etico e rigoroso di oggetti del mondo contadino dalle case terremotate ormai abbandonate e con porte sfondate, salvandoli dall'oblio per costituire la sezione etno-antropologica del Museo. La loro memoria condivisa resta l'argine definitivo contro ogni tentativo di alterazione della verità storica di questa kermesse.



venerdì 23 aprile 2021

Angelo Riviello Moscato & Giulio Pippi Romano, fase 1 "I Modi & suoi derivati" - opere in cantiere (bozze preparatorie disegnate)

 Angelo Riviello Moscato (Campagnese) & Giulio Pippi Romano con Marcantonio Raimondi Bolognese -



I Modi - Sonetti Lussuriosi

Dalla serie "Identità & Memoria"

 fase 1: "I Modi & suoi derivati" - opere in cantiere (work in progress dopo aver completato la sostituzione con le "Imprese" di Giulio Cesare Capaccio, dell'idea progettuale con il primo dei disegni dal 2000/2004, e prima del trasloco da Milano a Campagna) - 

 (16 bozze preparatorie dei 16 modi disegnati da Giulio Romano, opera eseguita nelle 16 incisioni di Marcantonio Raimondi reinterpretate nella pittura da Angelo Riviello) 

martedì 21 novembre 2017

Biografia (sintesi)

Angelo Riviello





Nato a Campagna (SA) l’8 gennaio 1947. Dopo aver frequentato l'Istituto d'Arte di Salerno, ha studiato Scenografia  con Toti Scialoja all'Accademia di Belle Arti di Roma, e Storia dell'Arte con Nello Ponente.
Per motivi di studio e di lavoro, si reca a Zurigo, Copenaghen, ed a Milano, con brevi soggiorni a Positano, Torino, Venezia, Firenze, Bologna, Berlino, Barcellona, Praga, Marsiglia, Matera, Parigi. Vive e lavora tra Napoli, Salerno e la Città di Campagna.
Ha iniziato dipingendo con un segno espressionista intenso, dai colori forti e passionali, aspetti del proprio territorio. Ha svolto e svolge un'attività multidisciplinare, piegata ai propri intenti progettuali (pittura, fotografia, cinema in 8 mm. e super 8, assemblages, installazioni scultoree e oggettuali, ambientazioni, video, performance-teatro, graphic-design, scrittura). Sul piano dei contenuti, la sua fonte di ispirazione è il recupero di una memoria sul proprio vissuto. "Identità e Memoria" che ritroviamo iniziando dal luogo natio, con una sua auto-biografia, e con alcuni dei suoi personaggi universali. Il suo capolavoro, come evento ritrovato nella memoria, con interventi e progetti di “Arte Pubblica” nel tessuto urbanistico della città, in risposta ai movimenti in auge di quegli anni 80, con il “Progetto Chiena” in progress (1982/1985): il recupero, la salvaguardia, la spettacolarizzazione e la trasformazione dell’evento del fiume Tenza (chiamato “Chiena”), da "Nettezza Urbana" in "Opera d'Arte", 
da far ricordare la "Land Art" degli anni 70, con i suoi mega interventi nella natura e con la natura, in questo caso con le acque di un fiume, unitamente a un progetto di sculto-architettura di una Fontana, di reperti in pietra, detta della Chiena (1982, e rivista nel /1994), come esempio di "Arte Pubblica", strappandola alla “ruspa selvaggia nella ricostruzione post sismica dal 1982 al 1994, dopo il tragico sisma del 1980, nella condivisione di alcuni amici e compagni di strada del gruppo “Amici del Museo”, unitamente agli artisti invitati da ogni parte d'Italia, a modo loro protagonisti e interpreti sul tema dell'acqua e la storia del luogo..
Le sue prime personali, sulla "Identità & Memoria", dal titolo "Affetti" e "Due o Tre Angoli di Casa", risalgono al 1978, e la seconda (con testo di Rino Mele), al 1981 (dopo il terremoto), presso la Galleria "Taide" di quella Salerno mitica degli anni 70. Ha esposto in altre mostre personali, in Italia e all'estero, e in numerose collettive e Rassegne, in campo nazionale e internazionale, come la "Nuova Creatività nel Mezzogiorno" (riservata ai giovani), al "Goethe Institute" di Napoli, organizzata da Lucio Amelio nel 1979, il Premio Terna 01 (prima edizione 2008, tra gli artisti finalisti sez. Megawat), con mostre a Roma e a New York, e tra le recenti "Fluxus Time", al "Kingsborough Community College of the City University" di New York, 2013, a cura di Irina Danilova, e la prima edizione della Biennale della Murgia, 2021 - Ambiente - Memoria - Futuro, di Altamura, Gravina in Puglia, Matera.

Sue opere figurano in collezioni private e pubbliche, tra cui il Museo Casa Sannia di Morcone, il Museo Campano di Capua, il Civico Museo Campagna-Centro Studi Giordano Bruno-Luogo della Memoria (Museo della "Chiena" di Etno-Antropologia e 'd'Arte Contemporanea). Due dei suoi film in super 8 (il Sciumare e il Maiale) al GAM di Torino (Galleria Nazionale d'Arte Moderna), al GAM di Milano, e in altre Istituzioni pubbliche, e Archivi privati, tra cui, Luciano Inga-Pin, Giancarlo Politi (Flash Art, e Art Diary, Milano), Marcella Stefanoni (Galleria Artra di Milano), Mario Gorni (C/o CareOf-Via Farini - Milano)Galleria Fonti di Napoli, Gigiotto Del Vecchio (Supportico Lopez-Berlino), CAM di Casoria (Direz. Artistica, Antonio Manfredi), ecc.
Gli stessi filmati, realizzati nel 1977, con alcune foto documentarie risalenti all’anno 1978, fanno parte del progetto di installazione permanente “CittàLimboInventories”, nel Museo Madre di Napoli, unitamente all’altro progetto “CittàLimboArchives”- Arte a Napoli e in Campania, 1950-1980, a cura di Aldo Elefante (Brigata Es).
Si sono interessati della sua opera:
Luciano Inga–Pin, Michele Bonuomo, Rino Mele, Maria Roccasalva, Lucio Amelio, Ugo Di Pace, Angelo Trimarco, Filiberto Menna, Enrico Crispolti, Massimo Bignardi, Maurizio Vitiello, Gaetano M. Bonifati, Ferruccio Massimi, Giancarlo Politi, Fernando De Filippi, Antonio Trotta, Roberto Comini, Bernard Plasse, Gelsomino D'Ambrosio, Antonio d'Avossa, Alan Frenkiel, Aldo Elefante, Irina Danilova, Eva Rachele Grassi, Barbara Improta, Giorgio Bonomi, Margherita Siani, Erminia Pellecchia, Massimo Nicotra, Giuseppe Siano, Gianpaolo Cacciottolo,  e altri.

Nota particolare
N.B. Nel 2011 non espone alla 54a Biennale di Venezia-Padiglione Italia a cura di Vittorio Sgarbi (né al Padiglione di Pontecagnano Faiano SA, provinica di appartenenza, né a quello del CAM di Casoria NA, né a tutti gli altri Padiglioni sparsi in tutte le Regioni d'Italia), ma espone al "Testimone dell'Unità d'Italia -1861 - 2011", mostra itinerante, a cura di Rosanna Veronesi, Gretel Fehr e Ornella Garbin; "The Last Book" ("L'ultimo Libro"), a cura di Luis Camnitzer, Biblioteca Aguilar della New York Public Library, NEW YORK; mostra-progetto on line - CONTRO AZIONE CULTURALE, a cura di Marco Maraviglia - NAPOLI; Microbo.net, MILANO; "In-Situazione...nell'Unità d'Italia" - 7a Giornata del Contemporaneo _ Spazio Utopia - CAMPAGNA (Salerno); Simposio Internazionale, a cura di A. Proto Giurleo - SCAMPIA-NAPOLI; "THE INTERWIEV", a cura di Irina Danilova & Hiram Levy - SET Gallery - NEW YORK

Incarichi Istituzionali
Un capitolo a parte merita l’incarico come coordinatore artistico responsabile del “Civico Museo di Etno-Antropologia e d’Arte Contemporanea–Centro Studi Giordano Bruno” (un ruolo, che copriva già nel Comitato Scientifico dell’Associazione “G.Bruno”), da parte del Comune di Campagna, nel biennio 1988/89 e 1989/90 (dopo la fondazione dello stesso, avvenuta per delibera comunale, nel1982), quando gettò le basi all’intera struttura museale ubicata nell’ex Convento dei Frati Domenicani di San Bartolomeo, dove compì il noviziato  Giordano Brunoe celebrò la prima messa nella Chiesa annessa, del SS. Nome di Dio, degli stessi Frati Domenicani, e dove furono ospiti gli ebrei internati, negli anni 40, a seguito delle leggi razziali.

lunedì 26 dicembre 2016

Disegni anni 60 prima e durante gli studi all'Istituto d'Arte di Salerno

Disegni adolescenziali, anni 60 (tra il 1959 e il 1966) durante l'ultimo anno di scuola elementare, la scuola media e i primi anni di studio all'Istituto d'Arte di Salerno


























sabato 11 giugno 2016

Anni 70 - Roma-Positano - Città Vissute - Paesaggi Mediterranei

Campagna, - Il campanile dell'Annunziata, 1973 -
Acrilico su tela, 33 x 47 cm. Proprietà privata

Il Convento, 1973 -
Acrilico su tela, 36,5 x 55 cm. 
Proprietà privata

Capri - I Faraglioni, 1973
Acrilico su tela, 33 x 47 cm.

Capri, 1973
Acrilico su tela, 33 x 45 cm.

Porto di Mare, 1972
Acrilico su tela, 33 x 46,5

sabato 2 aprile 2016

Dalla Città Invisibile Sparita alle Città Vissute - work progress dal 1995

"Bar Novecento-Largo della Memoria", 2016, acrilico su tela,70 x 100 cm. -
 proprietà dell'artista

Dalla Città Invisibile Sparita alle Città Vissute  -work in progress dal 1995 - 
 Positano (Perla ddella Costiera)-."Bar Internazionale-Chiesa Nuova",  
acrilico su tela,2016, 70 x 100 cm. -
proprietà dell'artista